Basta Un Attimo

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Luca Lattanzio, giovane promessa del panorama musicale italiano

STRAGI DEL SABATO SERA? “NON CI STO”

La sicurezza stradale è un tema attualissimo e di grande interesse sociale.
Lariano è stata orgogliosa di ospitare uno tra gli eventi più importanti che si stanno svolgendo in questo periodo al fine di porre un freno alle stragi del sabato sera.
Parliamo della campagna di sensibilizzazione “Basta un attimo”.
Protagonista musicale della stessa campagna è Luca Lattanzio, giovane cantautore, marchigiano di adozione che, nel 2007 ha composto “Non ci sto” il brano che successivamente è stato scelto come canzone ufficiale dell’intera campagna sociale.
Luca, nato a Milano nel 1978, già nel 2003 fa sentire la sua voce in "Ci ritorni in mente" un tributo a Lucio Battisti patrocinato dalla Regione Marche.
Nel 2005 Rai tre dedica una rubrica al giovane cantautore e il 2007 è l’anno della svolta in campo discografico.
Proprio in questo anno, infatti, pubblicail suo primo album, “Salta nel mio cuore”.
Nel Maggio 2008 riceve il premio dal progetto"le ragazze di Benin City"al salone Internazionale del libro di Torino.
Molte sono le canzoni di trattazione sociale tra esse, il brano "Da quanto tempo” che racconta la storia vera di una ragazza vittima della tratta e ridotta in schiavitù.
In occasione del concerto che che si è tenuto a Lariano lo scorso sabato, abbiamo incontrato il giovane cantante prima della sua esibizione.
Luca parlaci del tuo percorso musicale.
“Sono un giovane cantautore e scrivo da quando ero bambino.
Questa è solo una delle tante iniziative sociali alle quali mi piace partecipare anche perché i miei stessi testi partono sostanzialmente da temi sociali.
Io guardo la realtà, e traggo ispirazione da ciò che mi accade e da ciò che vedo.
La società, la vita sono fatte di tante storie diverse, d’amore ma anche di altro.
In alcuni testi tratto il tema della prostituzione, in un altro parlo di un ragazzo africano.
Sono temi che in ambito discografico vanno un po’ controcorrente ma io credo in ciò che faccio e baso il mio mestiere di cantautore sulle emozioni che mi suscitano le cose che sono intorno a noi.
Anche “Non ci sto” è nato da una storia che mi ha colpito, la campagna “Basta un attimo” è venuta dopo la composizione di questo brano”.
A questo proposito, come sei giunto a questa importante iniziativa?
“Il brano, come ho già detto, l’ho scritto non sapendo della campagna “Basta un attimo”.
Successivamente ho letto su un giornale di questa rilevante iniziativa, ho inviato il mio brano “Non ci sto” ed è stato selezionato.
Da qui è partito tutto il motore che ha portato me e la mia musica all’interno delle radio e delle Università.
Sostanzialmente le canzoni non cambiano il mondo ma è sicuramente un modo per tradurre le proprie emozioni e se si possono veicolare anche messaggi importanti, ci si può soltanto guadagnare”.
Cosa ti senti di dire ai giovani d’oggi, tuoi coetanei, in merito alla sicurezza stradale?
“Nel mio brano dico Non sei da solo, nella strada del ritorno, c’è qualcuno che ti aspetta.. e nessuno vuole piangere per te. Questo mi sento di dire. Divertirsi va bene, è giusto, anche bere, ma non rischiare la vita. Rischiare la propria e mettere in pericolo quella altrui, quella di persone che non c’entrano nulla.
Godersi la vita è giusto, perderla per divertimento non ha senso”.

Giovanna Di Carlo

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